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Recupero sostenibile di ferrovie dismesse: Promenade Plantée e High Line

Inaugurata nel suo primo tratto nel 2009, la High Line, la linea ferroviaria dismessa e trasformata in giardino è ormai diventata una tappa fondamentale nella visita della città di New York. Non tutti sanno, però, che non occorre attraversare l’oceano per visitare un parco urbano sopraelevato; la Promenade Plantée di Parigi, nota anche come Coulée Verte, è stata infatti la prima passeggiata verde realizzata recuperando in maniera sostenibile il tratto di una ferrovia in disuso.
LA PROMENADE PLANTÉE
Alla fine degli anni ’90 del secolo scorso, a vent’anni dalla dismissione della ligne de Vincennes, linea ferroviaria che collegava la gare de la Bastille a La Varenne-Saint-Maur passando per il Bois de Vincennes, fu completata la rivalorizzazione non solo dell’antico tracciato ferroviario, ma di un’intera parte di città con il progetto della Promenade Plantée, disegnata dal paesaggista Jacques Vergely e dall’architetto Philippe Mathieux.




Il viale alberato, largo nove metri, con suoi 4,5 km di lunghezza e gli oltre 6 ettari di estensione, passa, quasi indisturbato ed al tempo stesso a stretto dialogo con il costruito, attraverso il 12° arrondissement. La passeggiata aerea nel cuore di Parigi parte, in prossimità dell'Opera Bastille, dal Viaduc des Arts, le grandi arcate che sostenevano il viadotto ferroviario e che oggi ospitano botteghe d’arte ed artigianato, e diventa poi un cammino a livello del suolo ed addirittura scende sette metri sotto il piano stradale nell’ultimo tratto, noto come “Promenade Verte”.




Il parco qui si sdoppia ulteriormente lasciando la possibilità di proseguire a piedi oppure, con un percorso distinto, di calzare pattini a rotelle o di inforcare una bicicletta per raggiungere il Bois de Vincennes. Il cammino iniziale rettilineo, geometrico e definito, incorniciato da aiuole di rose e lavande, piccoli arbusti accanto a slanciati tigli, diventa alla fine una sorta di grotta umida in cui è stata mantenuta ed integrata la vegetazione spontanea cresciuta negli anni di abbandono di un ex tunnel ferroviario, conferendo all’ambiente un aspetto naturale ed incolto. Anche i giardini, ricavati in aree vuote e dismesse e che si ricollegano alla passeggiata, sono variegati e diversamente trattati, e se il Jardin Hector-Mallot appare come una sorta di giardino terrazza con cespugli ed aceri canadesi, il Jardin de Reuilly è punteggiato da giardini tematici, una grotta ed un’area attrezzata per i bambini, vasche e fontane. All’inizio della Promenade Verte, il Jardin de la Gare de Reuilly raccoglie numerose specie di alberi in ordine casuale, mentre il Jardin Charles Pégury con vasche d’acqua e cascatelle, querce e conifere annuncia quasi l’arrivo nel grande parco parigino di Vincennes.

LA HIGH LINE 
L’esempio più famoso di recupero sostenibile di ferrovie sopraelevate è la già citata High Line, la ferrovia sopraelevata che, costruita nel 1930 e da tempo abbandonata, attraversava Manhattan e riforniva la città merci di vario genere. Dalla fine degli anni Sessanta il tracciato è stato progressivamente dismesso e, dove la furia dello smantellamento non era ancora arrivata, la natura ha fatto il suo corso, coprendo i vecchi binari di erbacce, alberi ed arbusti spontanei, proprio come a Parigi.

Nel 1999 i residenti della zona hanno combattuto strenuamente contro la minaccia di demolizione di questa linea storica, ottenendone la riqualificazione e partecipando, come associazione no-profit “Friends of the High Line”, assieme al Comune al funzionamento, alla gestione ed alla conservazione di questo parco urbano lineare. Su progetto degli architetti Diller Scofidio + Renfro e dello studio paesaggista James Corner Field Operations, la passeggiata verde newyorkese parte dal West Village ed attraversa il quartiere di Chelsea, sorvola le strade trafficate, penetra i palazzi, incontra piccoli arbusti ed aree lasciate alla vegetazione spontanea, squarci di città ed affacci sul fiume Hudson. Il percorso pedonale, composto da elementi in cemento armato rastremati su un lato, ben si integra con le nuove piantumazioni ed i vecchi binari, rimossi opportunamente, restaurati e ricollocati nelle posizioni originali, sopra ad nuova impermeabilizzazione e ad uno strato drenante. Elementi LED ad alta efficienza energetica sono inseriti nelle ringhiere ed illuminano le vie del parco durante la notte.




Gli obiettivi del progetto sono stati quindi quelli di garantire un uso pubblico della struttura facilitando l’accesso e consentendo un utilizzo esclusivamente pedonale, promuovere un percorso lento in contrasto con la velocità di Manhattan, aumentare gli spazi verdi e i luoghi di ritrovo, preservare il quartiere da uno sviluppo edilizio incontrollato, conservare un pezzo di storia della città. Quindi creare un sistema parco che preservi un luogo in cui la natura ha predominato sull’infrastruttura urbana integrandosi in essa con un nuovo volto.

LE FUTURE GREEN LINE STATUNITENSI
La High Line deve aver fatto proseliti negli Stati Uniti, se analoghe proposte sono già state promosse da associazioni di cittadini e sono attualmente oggetto di studio ad Atlanta come a Philadelphia (Reading Viaduct) o a Chicago (Bloomingdale Trail).
Si sta diffondendo ovviamente nelle coscienze civili la consapevolezza che il verde migliori la qualità della vita delle città, per tutta una serie di motivi, primi tra tutti la riduzione dell’inquinamento urbano, l’attenuazione delle isole di calore e l’assorbimento dei rumori. Il recupero di strutture simili e la loro trasformazione in beni a servizio della comunità presenta anche un vantaggio economico non indifferente, come evidenziato nello studio condotto per un riutilizzo alternativo del Reading Viaduct: il costo stimato per la demolizione della vecchia struttura è risultato circa 10 volte superiore a quello previsto per la riqualificazione della stessa come parco urbano.

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