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Wuxi Grand Theatre: il teatro e l’effetto farfalla





Cos’hanno in comune Finlandia e Cina? Dallo scorso aprile, il Wuxi Grand Theatre, che sorge nell’omonima città  nella penisola artificiale del lago Taihu. L’opera è stata progettata e realizzata dal team di progettisti finlandesi PES Architects, vincitori nel 2008 delconcorso internazionale per la progettazione del Teatro della città di Wuxi. Si tratta di un edificio, dalla particolare forma ispirata ad una farfalla, in grado di caratterizzare profondamente  l’immagine della città, tanto da divenirne in poco tempo un simbolo, con le sue otto enormi ali in acciaiocapaci di dare l’impressione che la costruzione stia per librarsi in volo. Una superficie complessiva di 78.000 metri quadrati per 50 metri di altezza e la sua forma originale rendono il Wuxi Grand Theatre una vera e propria scultura che si inserisce perfettamente nel paesaggio.




LUCI CHE DISEGNANO L’AMBIENTE
L’illuminazione naturale ha in questo progetto un ruolo fondamentale: lo studio accurato della luce ha consentito di dirigere i raggi luminosi in maniera da diminuirne l’apporto di calore senza intaccare però la loro luminosità. La luce forma una serie di cinquanta colonne luminose alte 9 metri che, dall’atrio, guidano i visitatori verso le sale del teatro. Solo luci LED per l’illuminazione artificiale: esse, poste soprattutto sulle ali, cambiano colore a seconda dell’intensità della luce naturale. In questo modo anche le coperture cambiano colore, creando un gioco di luci esterno d’effetto.
La sostenibilità della costruzione è garantita poi dall’uso di materiali naturali: un nuovo tipo di lavorazione, nato proprio in Cina, ha consentito la trasformazione del bambù in blocchi da costruzione che sono stati usati per la realizzazione delle pareti interne. Per rivestire la parete curva dell’auditorium invece sono stati usati circa 20.000 mattoni di vetro, la cui ispirazione trae origine dai freddi paesaggi finlandesi: una sorta di simbolico incontro tra due culture all’apparenza così diverse.
DESIGN THINKING: L’ARCHITETTO AL CENTRO DELLA PROGETTAZIONE
PES Architects, in qualità di architetti, si sono occupati di tutte le fasi di realizzazione dell’opera: dalla progettazione dell’edificio alla sua realizzazione fino a curare gli arredi interni. Il fatto che sia lo stesso team ad occuparsi di tutte le fasi del progetto, secondo i responsabili dello studio Pekka Salminene e Tuomas Silvennoinen, consente una comprensione totale delle problematiche ad esso correlate ed una più facile risoluzione delle stesse: questo è ciò che loro definiscono “Design Thinking”.
L’introduzione di questo approccio nell’affrontare le fasi di realizzazione di un’opera complessa come questa potrebbe senza dubbio avere un ottimo riscontro in Cina, dove anche i progetti più complicati vengono realizzati in tempi da record.




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